martedì 31 agosto 2010

Raeliani messaggeri degli Elohim

"Bereshit bara Elohim", ovvero "In principio Dio (nella Bibbia, il primo nome con cui viene chiamato Dio e' plurale) creò i cieli e la terra", ma anche forse "In principio gli Elohim crearono i cieli e la terra".

Vorrei far conoscere ai lettori di questo blog, per chi non lo conoscesse gia', il movimento Raeliano.
Loro si definiscono una religione (nel senso latino di religere ovvero legare insieme) atea, come del resto e' stato definito il Buddismo. Vorrei farvi conoscere le persone che qui in Italia fanno parte del movimento perche' hanno un cuore pieno d'Amore che e' cosi' grande che mi fa venire in mente il passo del Vangelo di Matteo (7, 17) che afferma che l'albero buono si riconosce dai suoi buoni frutti. E i frutti che nascono da queste persone trovo che siano davvero splendidi.
Dio, nella sua immensita' d'Amore, permette agli uomini di pregarlo in cosi' tanti modi diversi che sono convinto che anche i Realiani, imitando gli extraterresti Elohim, trasmettendo il loro messaggio ed aspettando la loro venuta, facendo cosi' la loro volonta' facciano anche la volonta' di Dio, il nostro stesso Padre.
Benedetta sia la divinita' in voi.

Approfondimenti :
Wikipedia, il movimento Raeliano

Il sito ufficiale in Italia, dove poter scaricare gratuitamente i libri di Rael e dove poterli contattare:
http://it.rael.org/

martedì 3 agosto 2010

Domare le cellule


"Avete visto delle belve in un circo? Finché il domatore è presente, se ne stanno tranquille e gli obbediscono, ma non appena egli si allontana, ruggiscono, si provocano a vicenda e sono pronte a gettarsi le une sulle altre. Ebbene, sappiate che avviene la stessa cosa con le cellule del vostro corpo. Finché voi siete presenti, le dominate ed esse sono sottomesse; ma non appena vi assentate, non appena diventate negligenti, esse fanno solo di testa loro e il vostro organismo ne risente in modo doloroso.
Dovete dunque occuparvi delle vostre cellule, farle rinsavire, nutrirle, purificarle; e allora, ovviamente, non dovete più considerarle come delle belve, ma come vostri figli. Solo quando sarete riusciti a educarle affinché eseguano il loro lavoro senza discutere e senza litigare, conoscerete finalmente la pace."

Omraam Mikhaël Aïvanhov


The photo above is taken by "jurvetson", on Flickr, Creative Commons licence