martedì 27 ottobre 2015

Ave Maria


Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.
Amen. 

Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.

La preghiera è composta da tre parti:

1) Il saluto dell'angelo Gabriele, nell'Annunciazione
"Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te" (Luca 1,28)

2) Il saluto di Elisabetta a Maria, in visita dopo l'Annunciazione
"Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo" (Luca 1,42).

3) L'aggiunta di una intercessione:
"Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte"

lunedì 26 ottobre 2015

Questo è tuo figlio, questa è tua madre


"Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua."
(Vangelo di Giovanni, 19, 25-27)

Come sapete, tutto il Vangelo di Giovanni parla sia direttamente, in modo essoterico (dal greco exoterikos, esterno), ed è ciò su cui si basa la religione cristiana, e sia in modo esoterico (dal greco esotericos da cui esoteros, interiore), ed è ciò che è interessante per il misticismo cristiano.
E' sia una forte rappresentazione esteriore, commovente senza essere pietosa, sia l'enunciazione di una verità interiore. Del resto, lo stesso Gesù ripeté più volte ai suoi discepoli : chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ai piedi della croce sono presenti tre Marie.
Ma come, vi direte, la Madonna non è unica e sola ? Certo, ma la legge della Trinità vale anche per la Madonna. Ho cercato quali possano essere questi tre attributi della Madonna, credo di averli trovati ma non credo siano i soli, sicuramente sono molto importanti (a Torino so di certo che ci sono chiese o luoghi dedicati a ciascuno di loro), e sono : Auxilium Christianorum, Consolatrix afflictorum e Refugium peccatorum ovvero "Aiuto dei Cristiani", "Consolatrice degli afflitti" e "Rifugio dei peccatori". 

In questo modo la Madonna si presenta al Cristo nel momento del passaggio nel Regno del Cielo : nella triplice veste che indosserà nei secoli a venire, che gli serviranno per compiere la sua grande missione sulla Terra, in assenza della presenza fisica del Cristo, ovvero aiuto e sostegno ai credenti dello Spirito (che credono in tutte le forme e varianti autentiche derivate dalla Via, dalla Verità e dalla Luce), portare ricovero a chi si allontana dallo Spirito (perché non vede più la Casa del Padre), portare consolazione a chi, nonostante creda nello Spirito, continua a soffrire in un mondo che non è casa loro, non appartiene al regno del principe di questo mondo, ciò nonostante svolge il proprio compito in questa terra per sua volontà che coincide con la Volontà Divina.

Veniamo ora alla seconda parte : Gesù che compie un gesto magico, la più alta operazione di magia spirituale operata sulla Terra, chiamata anche teurgia. E come tutte le magie, ha una formula, che funziona solo in proporzione alla Volontà (in questo caso Divina) di chi la pronuncia, con le parole "Donna, ecco tuo figlio!" e "Ecco tua madre".
Questa formula crea un'associazione, apre un portale, crea un link, un canale che è solo verticale, tra l'alto (il Regno di Dio) e il basso (la Terra). 
E' come se dicesse : io sto per tornare al Padre, ma non vi lascio soli, il compito per il quale sono venuto continuerà a svolgerlo la Madonna (investita dello Spirito Santo) al posto mio. Così come il Cristo si è incarnato (è sceso dal Cielo alla Terra) per mezzo di sua madre, Maria, così io vi faccio figli di Maria (l'apostolo Giovanni qui rappresenta l'umanità) così che voi possiate usare questo canale per fare il viaggio nella direzione opposta a quello che ho fatto io, ovvero dalla Terra al Cielo. Tornare quindi alla Casa del Padre.
Ditemi se questo non è una delle più grandi operazioni magiche-teurgiche di tutti i tempi!

Capite quindi che nulla è stato scritto per caso nel Vangelo (soprattutto di Giovanni che conosco meglio), ogni parola, ogni frase è pesante come un macigno. Non potevano che esserci tre Marie ai piedi della Croce (e che storiograficamente fossero realmente presenti non è importante), perché la Madonna, nella sua Trinità, era pronta per assumere su di se il compito che il Cristo le avrebbe dato nei confronti dell'umanità.

Fonti :
 - La Parola.Net
 - Santi e Beati.it , Beata Vergine Maria Ausiliatrice

venerdì 16 ottobre 2015

VII - Il Carro (2a parte)


Abbiamo scritto in un precedente post, che l'arcano VII, il Carro, rappresenta la capacità di dominare due forze interne contrastanti. Ma mentre nell'Innamorato (arcano VI) è in forma di scelta tra due strade, nell'arcano successivo l'auriga da prova di saper dominare entrambe le forze che apparentemente sono contrastanti.
Un esempio di ciò si trova nel mito del Carro, descritto nel Fedro di Platone. Eccolo descritto in Wikipedia:

"Il mito del carro e dell'auriga (o della biga alata) tratta dal Fedro di Platone, serve a spiegare la teoria platonica della reminiscenza dell'anima, un fenomeno che durante la reincarnazione produce ricordi legati alla vita precedente. 
Racconta di un'ipotetica biga su cui si trova un auriga, personificazione della parte razionale o intellettiva dell'anima (logistikòn). La biga è trainata da una coppia di cavalli, uno bianco e uno nero: quello bianco raffigura la parte dell'anima dotata di sentimenti di carattere spirituale (thymeidès), e si dirige verso l'Iperuranio; quello nero raffigura la parte dell'anima concupiscibile (epithymetikòn) e si dirige verso il mondo sensibile. I due cavalli sono tenuti per le briglie dall'auriga che, come detto, rappresenta la ragione: questa non si muove in modo autonomo ma ha solo il compito di guidare. La biga deve essere diretta verso l'Iperuranio, un luogo metafisico a forma di anfiteatro dove risiedono le 'Idee'.

Lo scopo dell'anima, infatti, è contemplare il più possibile l'Iperuranio e assorbirne la sapienza delle idee. L'auriga quindi deve riuscire a guidare i cavalli nella stessa direzione, verso l'alto, tenendo a bada quello nero e spronando quello bianco, in modo da evitare o ritardare il più possibile il "precipitare" nella reincarnazione. 
Chi è precipitato subito rinascerà come una persona ignorante o comunque lontana dalla saggezza filosofica, mentre coloro che sono riusciti a contemplare l'Iperuranio per un tempo più lungo rinasceranno come saggi e come filosofi. Questo mito spiega la reminiscenza ed è riconducibile all'immortalità dell'anima."

Francesco del Cossa (1468-1470), Aprile (Trionfo di Venere), affresco,
Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, Ferrara

Un altro esempio di auriga che porta a compimento l'impresa di dominare le forze contrastanti è Venere, nel carro trainato dai cigni, come descritto nell'affresco di Francesco del Cossa. 
Come si può vedere, al posto delle due sfingi o dei cavalli bianco e nero, ci sono due cigni bianchi. Ciò che si oppone è già stato dominato, è Marte (simbolo dei bassi istinti), inginocchiato e incatenato alla mercè di Venere.

Fonti:
 - Wikipedia, Mito del carro e dell'auriga
 - Wikipedia, Aprile (Francesco del Cossa)