sabato 10 agosto 2013

Chakra e numerologia

Primo chakra : quattro
Il simbolo del primo Chakra consiste in un fiore di loto a quattro petali, in cui è inscritto un quadrato.

Il numero quattro è quindi il numero della manifestazione (l’essere che si è manifestato), il mondo materiale, ovvero tutto ciò che esiste nella realtà fenomenica, accessibile dai cinque sensi naturali dell’essere umano.
Esempi di quaternario : i quattro punti cardinali, i quattro elementi naturali (terra, acqua, aria, fuoco), le quattro stagioni, le quattro fasi lunari, le quattro fasi della vita umana.
Tutta la manifestazione è quindi rappresentata dal numero quattro.

Secondo chakra : sei
Il simbolo del secondo Chakra consiste in un fiore di loto a sei petali.

Secondo sant’Agostino, sei è il numero perfetto:
Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita.
(Sant'Agostino d'Ippona, La città di Dio).

Anche gli studiosi di Cabala concordono sull'importanza del 6, infatti la prima parola della Bibbia (Genesi), “Bereshit”, tradotta come "in principio", numericamente corrisponde alla frase “Creò il 6”.
Quindi, così come il 4 è legato alla manifestazione (lo spirito che si manifesta nella materia), il 6 rappresenta il Creato (“e Dio creò il Cielo e la Terra”, quindi è già polarizzato), e i Serafini, gli angeli più perfetti creati da Dio, hanno 6 ali. 
Inoltre, se 4 sono i lati di un quadrato, 6 sono le faccie di un cubo (l’uno la proiezione dell’altro, dallo spazio a tre dimensioni al piano a due dimensioni).

Inoltre, essendo il 6 composto da 3+3, ovvero corrispondenti a due triangoli opposti (si pensi alla stella a sei punte, o sigillo di Salomone), rappresenta la dualità : ascensione e materializzazione, separazione ed unione, altruismo ed egoismo, ed anche natura umana e natura divina del Cristo.
Anche nei Tarocchi, il 6 è il numero della scelta (l’amante al bivio tra due donne), ad indicare l’ambivalenza, e su di un trono a forma di cubo (che ha 6 faccie) è seduto l’Imperatore (arcano numero 4).

Terzo chakra : dieci
Il simbolo del terzo Chakra consiste in un fiore di loto con dieci petali.

Il numero 10 era importantissimo per i pitagorici, tanto da meritare il nome di “tetraktys” ovvero il numero che descrive in se l’intera manifestazione, in quanto somma di 1+2+3+4, ovvero sucessione aritmentica dei primi quattro numeri naturali, che può anche essere rappresentato da un triangolo equilatero di lato quattro.
Inoltre la somma delle sue cifre 1+0=1 rimanda ancora all’unità.


Quarto chakra : dodici
Il simbolo del quarto Chakra consiste in un fiore di loto con dodici petali.

Il dodici è il numero della completezza ovvero della chiusura di un ciclo. Dodici infatti sono i mesi dell'anno, dodici i segni dello zodiaco, dodici le ore nel quadrante di un orologio, tutti cicli legati allo scorrere del tempo.

Dodici sono anche, nel mito greco, le fatiche di Ercole, che allegoricamente rappresentano un percorso spirituale. Dodici è anche, in alcune società umane, l'età in cui si sostiene la prova di passaggio all'età adulta.
"Il dodici segna l'ingresso nella pubertà e dunque induce l'idea di una trasformazione radicale [...che] si fonda su un passaggio molto difficile e faticoso che è il solo che davvero porta a crescere. È per questo che il dodici traduce implicitamente gli ostacoli, i passaggi difficili, gli enigmi da risolvere. Nella maggior parte delle società, i riti iniziatici, destinati a far accedere allo stato di adulto, si praticano nel dodicesimo anno di età."
(Corinne Morel, Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze, p. 302)

In senso spirituale, dodici sono gli Apostoli, dodici le tribù di Israele, dodici le stelle intorno alla testa della Vergine (che è diventata la bandiera europea).
Anche nei Tarocchi, l'Appeso (arcano XII) rappresenta un'iniziazione: è colui che volontariamente ha deciso di non agire nel mondo (senza volontà), di rinunciare al proprio ego, elevandosi spiritualmente perchè legandosi le mani non può più trattenere nulla.

Quinto chakra : sedici
Sedici è il quadrato di quattro. Quindi se quattro è la manifestazione,  moltiplicandosi per se stessa significa la coscienza della manifestazione, ovvero la manifestazione che osserva se stessa, che si osserva in maniera riflessiva.
Psiticamente è l’auto-conoscenza di sé, proprio quello che il quinto chakra esprime.


giovedì 8 agosto 2013

L'elefante bianco, primo chakra

Muladhara Chakra, interpetato da Swami Satyananda Saraswati
("Theories of the Chakras" , H. Motoyama, p. 232)

Nella Bhagavad Gita (“il canto del Beato”), Sri Krishna racconta di sé al discepolo Arjuna:
Tra i cavalli, sappi che sono Uchchaihshrava, nato dal nettare; tra gli elefanti (sono) Airavata, l'elefante bianco di Indra; e tra gli uomini, l'imperatore (1).
(Bhagavad Gita, cap 10, verso 27)

L’animale associato al primo chakra è l’elefante bianco con sette proboscidi.
Dato che sette sono i chakra, e dato che l’energia della Terra proviene dal primo chakra, le sette proboscidi rappresentano il collegamento che la radice ha con gli altri sei chakra, attraverso cui l’energia della Terra, grezza ed indifferenziata, salendo si differenzia, diventando sempre più sottile.
Secondo la mitologia hindu, Airavata è l’elefante bianco con sette proboscidi, cavalcato da Indra, dio della pioggia e dei temporali.
Racconta il mito che Airavata è “colui che tesse le nuvole” : con le sue proboscidi attinge l’acqua dal sottosuolo e le vaporizza nell’aria, creando le nuvole, unendo così le acque inferiori alle acque superiori (nuvole che verranno poi utilizzate da Indra per produrre la pioggia)

Note:
(1) Curioso che 4 è il numero associato al primo chakra, e il quarto arcano dei Tarocchi è l'imperatore, uno delle personificazioni di Krishna.

Fonti :
 - Airavata, Wikipedia
 - The Muldahara Chakra, universal-mind.org
 - Bhagavad Gita, guruji.it