venerdì 6 novembre 2009

Il futuro è qui

La segnalazione di un convegno, che si terrà domenica 15 novembre, a Torino, all'Mercure Royal Hotel di Corso Regina Margherita.

Saranno presenti:
Tom Bosco, direttore di Nexus Italia.
Prof. Corrado Malanga, docente Universitario.
Dott. Massimo Citro, Medico chirurgo, Ricercatore.
Nikola Duper: Giornalista, regista televisivo
Sabrina Mugnos - Ricercatrice progetto S.E.T.I. (Search Extra Terrestrial Intelligence)
Giuditta Dembech - Giornalista Scrittrice

Maggiori informazioni sul sito di Giuditta Dembech, a questo link.

giovedì 5 novembre 2009

I Cinque Tibetani

"I Cinque Tibetani sono una serie di esercizi (secondo alcuni riconducibili allo yoga) che furono divulgati per la prima volta da Peter Kelder nel suo opuscolo "The Eye of Revelation", stampato per la prima volta nel 1939.
(..)
In esso Kelder racconta di essere venuto a conoscenza dei riti da un colonnello in pensione dell'esercito britannico, il quale avrebbe scoperto un misterioso e remoto monastero nella regione himalaiana i cui monaci erano a conoscenza del segreto della "fonte dell'eterna giovinezza". Il segreto consisterebbe nella pratica quotidiana di cinque esercizi (detti "riti"), i quali vengono descritti nel libro insieme ad alcuni altri brevi insegnamenti circa l'alimentazione e lo stile di vita.
(..)
I cinque riti si propongono infatti, attraverso l'armonizzazione dei sette chakra principali, come un mezzo efficace per raggiungere non solo la piena salute fisica, ma anche un vero e proprio ringiovanimento, sia a livello di energia che di aspetto fisico."

Fonte : Wikipedia-I cinque riti tibetani, Creative Commons licence.

Link alla descrizione dettagliata (con immagini) dei cinque riti : http://www.spaziopmr.it/tibetani.htm

Infine, un video:

Om Shanti Shanti Shanti

ॐ शान्तिः शान्तिः शान्तिः

Il mantra più semplice, il primo imparato nel corso di Yoga, Om Shanti Shanti Shanti, da recitare seduti a gambe incrociate con le mani nel gesto del saluto.

Om Shanti

Shanti, ovvero la Pace.

"La parola sanscrita Shanti indica uno stato di assoluta pace interiore e di serena imperturbabilità, caratterizzato dall'assenza delle frenetiche onde-pensiero (vritti) generate dalla mente; l'individuo che ha raggiunto questa pace è estremamente equanime, equilibrato, centrato, moderato, e grazie a questa sua centratura riesce a vivere con perfetta concentrazione e serenità nel qui e ora."
(fonte: Wikipedia-Shanti).

lunedì 26 ottobre 2009

Yantra

Bellissimo video sui Yantra, che in sancrito significa "veicolo, mezzo, strumento" in quanto, usato per la meditazione, ha lo scopo di facilitare il ricongiungimento spirituale del Sé con il Divino.
Yantra è quindi la rappresentazione grafica, matematica e magica di Dio.


Vedi anche il sito Aghori.it

venerdì 17 luglio 2009

Divinità dell'Uomo


Una vecchia leggenda indù dice che un tempo tutti gli uomini erano degli Dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, Capo degli Dei, decise di togliere loro la Potenza Divina e nasconderla dove non l'avrebbero mai trovata. Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.

Quando gli Dei minori furono chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: "Seppelliremo la divinità dell'uomo in fondo alla terra". Ma Brahma disse: "No, non basta, perché l'uomo scaverà e la troverà".
Allora gli Dei dissero: "Bene, allora affonderemo la sua divinità nell'oceano più profondo". Ma Brahma rispose ancora: "No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie".
Allora gli Dei minori conclusero: "Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l'uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla".
Allora Brahma disse: "Ecco cosa faremo con la divinità dell'uomo. La nasconderemo profondamente in lui stesso, perché non penserà mai di cercarla proprio lì".

E da allora, conclude la leggenda, l'uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi, esplorando e scavando per cercare qualcosa che invece aveva sempre racchiusa in sé.

Eric Butterworth, "Scopri la potenza dentro di te”

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martedì 14 luglio 2009

Settimo Chakra


Il settimo chakra, chiamato chakra della corona, è un chakra non fisico, sebbene sia localizzato alla sommità della testa, nella corteccia cerebrale, in corrispondenza della fontanella, rivolto verso l'alto così come il primo è rivolto verso il basso.
E' il punto di congiunzione tra la nostra coscienza individuale (il proprio sé) e la coscienza cosmica o universale o la divinità , ed è il punto di ingresso dell'energia divina : attraverso di esso si è spiritualmente connessi a Dio e da esso assimiliamo il nutrimento spirituale.
Grazie alla connessione col Divino, siamo consapevoli delle nostre vite precedenti, del nostro karma.
Nella iconografica cristiana il chakra della corona non è nient'altro che l'aureola dei santi, mentre l'energia divina è rappresentata dalla colomba dello Spirito Santo.


L'elemento associato è il pensiero. Il colore è il viola, che è il colore della meditazione e della devozione. Il nome in sanscrito è Sahasrara che significa "mille petali".

Al settimo chakra è associata la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, e l'epifisi o ghiandola pinale, una ghiandola a forma di pigna delle dimensioni di una nocciola situato situata nell'encefalo (grossomodo al centro del cervello).
Insegna la medicina occidentale che la ghiandola regola il ritmo circadiano (dal latino, circa diem, intorno al giorno) della durata di 24 ore dei processi fisiologici degli esseri viventi, in particolare della produzione dell'ormone melatonina durante la notte.
Insegna la medicina orientale che da questa ghiandola entra l'energia sottile divina che si distribuisce in tutto il corpo, attraverso i canali energetici lungo la spina dorsale (di cui i chakra svolgono la funzione di regolazione energetica).

Da sempre, nell'antichità è stata considerata la sede dell'anima, e secondo il filosofo francese Descartes (Cartesio), la ghiandola pineale era il punto d'incontro tra la mente e il corpo (res cogitans e res extensa).
Si osservi l'affresco della "creazione di Adamo" di Michelangelo, Dio posto all'interno di una sezione di quella che potrebbe assomigliare ad un cervello umano, allora quale punto di ingresso dell'energia divina se non proprio la ghiandola pineale..


Michelangelo, Roma, Cappella Sistina, "la creazione di Adamo" (1511)

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Sesto Chakra


Il sesto chakra è chiamato Terzo Occhio, posto al centro delle due sopracciglia, due dita sopra il naso : è una simbologia che sta ad indicare la visione intesa come vedere oltre i due occhi che guardano il mondo fisico materiale, è l'occhio che vede nello spirito, ovvero nella parte più sottile ed immateriale del nostro essere, la nostra anima immortale. Vede lo spirito: non è più la nostra anima che vede il mondo, ma siamo noi stessi (il nostro sè) che vede l'anima.

E' da dove provengono le nostre intuizioni. Non dalla mente, che è governata dalla parte razionale. Quando sappiamo che una cosa è giusta senza un motivo (senza che la mente, la memoria o la ragione ce lo spieghi) oppure quando siamo in un posto e sentiamo che ci piace (la scelta della casa, ad esempio), oppure seguiamo una nostra intuzione e scopriamo che è vera, oppure ci dedichiamo alle nostre naturali attitudini (un hobby, un qualcosa a cui siamo portati o inclinati a farlo).

E' lo spirito. Ecco da dove provengono le nostre intuizioni. Il terzo occhio è la porta spalancata sullo spirito, è un livello alto di consapevolezza di noi stessi (chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo) che non è frutto del pensiero (la mente, il ragionamento, le abitudini, le aspettative e le convinzioni sociali) . E' attraverso di esso che cogliamo l'essenza autentica della nostra vita e quindi dell'esistenza in genere.

La prima cosa che viene in mente è giusta : è proprio così, è il terzo occhio che ce lo ha comunicato. La prima impressione (specie di luogo o di persona) è quella veritiera : quella frazione di millesimo di secondo, prima ancora che la nostra mente si impossessi del controllo e lo infarcisca di pensieri, memorie, raziocinio, cose lette imparate ascoltate.
Il terzo occhio così sfugge al controllo della mente per un frazione di millesimo di secondo, per tutti i comuni mortali, se non già sviluppato, di natura (i sensitivi) o per esercizio spirituale.


Al sesto chakra è associato il plesso carotideo. L'elemento associato è la luce. In sanscrito è chiamato ajna che significa percepire. Non è associato nessun cibo ovvero rappresenta il digiuno. Il suo colore caratteristico è l'indaco. Il mantra associato è la sacra sillaba OM.

"Io vedo" è il verbo. Se analizzamo il processo visivo, ci accorgiamo che noi vediamo solo quello che la mente vuole vedere. Infatti ad una prima fase sentitiva, associata ai ricettori dell'occhio, sollecitati dalla radiazione luminosa proveniente dal mondo fisico, segue la seconda fase selettiva in cui la nostra psiche sceglie cosa vedere, fino alla terza fase, percettiva, dominata dalla mente, nella quale la corteccia celebrale elabora gli impulsi ottici già selezionati, presentandoci l'immagine.

Renè Magritte, Lo specchio non reale (1928)

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lunedì 13 luglio 2009

Mare d'Amore


Come un raggio di sole non può essere separato dal Sole,
e un'onda non può essere separata dall'oceano,
Noi non possiamo separare noi stessi dagli altri.
Siamo tutti parte di un immenso Mare di Amore,
Una indivisibile mente Divina.

Marianne Williamson

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Quinto Chakra


Il quinto chakra è il centro dell'espressione e della creatività, ovvero della comunicazione per mezzo della parola e di qualsiasi altra forma non verbale (pittura, scultura, scrittura, canto, attività artistica) espressione della nostra creatività.
Questo livello ci permette di entrare i contatto con gli altri, partecipare alla vita collettiva, trasmettere le nostre informazioni. E dato che l'espressione e creatività permette l'auto-realizzazione, diventiamo noi i protagonisti della nostra esistenza e attraverso le realizzazioni nate dalla nostra creatività ed inventiva permettendoci così di trascendere le nostre limitazioni.


Al quinto chakra è associato il plesso faringeo, la posizione è quindi all'altezza della gola. L'elemento associato è il suono. Il colore è l'azzurro. Il nome in sancrito è visuddha che vuol dire purificazione.

Il cibo associato è la frutta in quanto questo chakra, dalla gola si estende attraverso le spalle, alle braccia fino alle nostre mani, quindi come degli alberi siamo pronti ad accogliere prima i fiori e poi i nostri frutti.

L'enegia di questo chakra è manifesto nella voce, tanto più sarà armonica, piena, rotonda, tanto questo centro sarà in equilibrio.

Maurits Cornelis Escher, Drawing hands (1948)

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Quarto Chakra

Il quarto chakra è il centro energetico che ci permette di esprimere amore puro ed incondizionato, che significa amare e basta, senza aspettarsi nulla in cambio, ovvero amore universale, indirizzato verso tutti : persone, animali, cose.
E' l'anello di congiunzione tra spirito e materia, infatti il numero quattro si trova al centro del sistema energetico, tra i tre chakra inferiori, associati all'energia fisica e quindi alla terra, e i tre chakra superiori, associati all'enegia mentale e spirituale e quindi al cielo.
Attraverso di esso riusciamo ad entrare in empatia con tutto il mondo, cogliendone la bellezza e l'armonia.


Al quarto chakra è associato il plesso cardiaco. L'elemento associato è l'aria. La posizione coincide con il nostro cuore. In sanscrito è chiamato anahata, che significa "non colpito", il colore caratteristico è il verde.
Collegato a questo chakra, i vegetali, in quanto per crescere hanno bisogno sia del nutrimento della terra, sia del'energia vitale proveniente dalla luce del sole.

Una delle più belle espressioni di apertura di questo chakra è l'abbraccio : durante l'abbraccio avviene uno scambio incredibile di energia a livello del cuore!

Gustav Klimt, "Abbraccio"


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Messaggi dall'Acqua

Cristalli d'Amore

Un video con i cristalli d'acqua fotografati dal laboratorio del dr. Masaru Emoto, e come sottofondo, l'Inno d'Italia, che viene spesso fatto cantare ai partecipanti alle sue conferenze in Italia per imprimere il nostro sentimento all'acqua.

La bellezza dei cristalli dimostra come l'acqua sia lo specchio dell'anima in quanto mostra, in forma visibile, l'energia della coscienza umana. Afferma Emoto nel libro "La risposta dell'Acqua" che "in essi si cela la chiave per capire i misteri dell'universo, aprire la porta del cuore e rivelare la vera essenza dell'essere umano e dell'universo".

E tra tutti i cristalli, il più bello fotografato da Emoto è senza dubbio è il cristallo di 'amore e gratitudine', che rappresenta le basi della vita naturale, il dare (amore) e ricevere (gratitudine).
Allora, quando verserete l'acqua in un bicchiere dite "io ti amo" e "io ti ringrazio" e visualizzate tutta l'acqua della terra connessa e unita. Il vostro amore e ringraziamento passeranno all'acqua del bicchiere e così facendo all'acqua di tutta la terra.

venerdì 26 giugno 2009

Om Namah Shivaya

Om Namah Shivaya, Om Namah Shivaya , "mi arrendo a Te, Dio" , "Sia fatta la tua volontà, Signore".

Un video con l'immagine di Haidakhan Baba (e col mantra in sottofondo), ritenuto l'ultima incarnazione di Mahavatar Sri Babaji, secondo una tradizione fu predetto il suo ritorno nel 1970 (anche se non si trova accenno da Sri Yogananda Paramahansa nei suoi scritti).


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lunedì 22 giugno 2009

Terzo chakra

Il terzo chakra è il centro che regola l'espressione della nostra personalità sociale ovvero la realizzazione di noi stessi con gli altri, con la società e con l'ambiente in cui viviamo. Attraverso di esso, le nostre energie emotive si dirigono verso l'ambiente esterno, e diventano sentimenti di amicizia, simpatia, antipatia, ecc.
Qui si esprimono i nostri bisogni secondari, che sono di accettazione, gratificazione, successo e, in generale, di potere.
Qui si annida il rischio dell'ego : quando il nostro io (ovvero la nostra personalità) non è guidata dal nostro Se superiore, quindi orientato verso la nostra vera natura, ma bensì guidato dal nostro ego, si esercita il nostro potere verso gli altri in maniera sbagliata.


Al terzo chakra è associato il plesso solare. L'elemento associato è il fuoco ovvero luce, calore, energia. E' il nostro sole interiore, il fuoco che dall'interno del nostro essere viene irradiato verso l'esterno, è la volontà al servizio della nostra forza interiore, orientata verso la nostra natura.


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Secondo Chakra

Il secondo chakra è il centro del sentire le sensazioni corporali definite come "emozioni primordiali" che nascono dai desideri del corpo.

Proviamo ad immaginare di trovarci soli in un fresco bosco di montagna in una giornata calda d'estate, seduti in contemplazione alla riva di un ruscello in una piccola radura, ad ascoltare il soave scroscio dell'acqua che lentamente procede verso valle e sentire la purezza dell'acqua che sappiamo essere incontaminata. Questo è il secondo chakra, il luogo dove l'acqua, sorgente di vita, metafora delle emozioni, scorre in noi, ci attraversa e ci purifica.


Al secondo chakra è associato il plesso sacrale. La posizione è nel basso addome, tra il pube e l'ombelico. In sanscrito è chiamato svadhisthana.

Come esseri corporei, sentiamo i desideri del nostro corpo, che sono desideri primordiali perchè associati principalmente alla sessualità e al desiderio del gusto (che è un'esperienza molto emozionale), ma non già come nel primo chakra intesi come possesso e sopravvivenza, radicati ed immobili, ma di piacere come allontanamento dal dolore, in una visione dualistica dove il movimento è causato dall'attrazione dei poli opposti.

Corrispondenze col corpo umano
Le corrispondenze col corpo umano, oltre al punto tra pube e ombelico già citato, sono la lingua, ovvero il senso del gusto (che rappresenta il desiderio del gusto), l’apparato urinario (in quanto fluido), l’apparato sessuale con le gonadi (dal greco, “ghiandole del seme”, ovvero le ovaie per la donna e i testicoli per gli uomini).

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Preghiera dell'Angelo Custode


Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi.....
Se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime....
Se tu sapessi con quanto amore ti prendo per mano affinchè tu non cada.....
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo....
mentre annaspi nel caos della vita.....
E ogni istante ....minuto....ora della giornata .....
ti sono accanto..... In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali....
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso.....
Vorrei volare assieme a te....e forse un giorno lo faremo....
quando sarai consapevole della tua divinità.....
aprirai le ali..... e volerai felice ......capirai cosa sono.....
e quanto ti amo. Ora non volo ....ma cammino assieme a te....
a fianco a te. Io sono il tuo angelo.....quello della tua anima....
del tuo cuore quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio....
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.
Io sono il tuo angelo.....quello che mai ti abbandonerà.....
quell' angelo che aspetta solo un tuo ...si....per rivelarsi al tuo cuore.


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mercoledì 17 giugno 2009

Primo Chakra

Il primo chakra è la nostra radice, il sostegno nel mondo materiale, il radicamento nella Madre Terra.

Per capire cosa rappresenta il primo chakra, immaginiamo noi stessi di essere un albero : il primo chakra quindi sono le nostre radici che affondano nella terra. E le radici dell'albero svolgono due funzioni, una è quella di sostegno (infatti il primo chakra in sanscrito è chiamato Muladhara, radice, sostegno) ovvero impedisce all'albero di cadere, e l'altra funzione è quella di sostentamento : dalle radici l'albero trae le sostanze nutritive materiali di cui ha bisogno per sopravvivere.
E' un prezioso insegnamento perchè ci fa capire che la Terra è il nostro sostentamento, è la Madre Terra, è ciò che ci sostiene, ci nutre, ci mantiene in vita. L'albero, ovvero il mondo vivente vegetale, è un bel esempio di collegamento tra spirito e materia: l'albero, che è vivente, si nutre di sostante non viventi, inanimate, ciò che trae dalla terra. La Terra (femminile: la nostra madre) ne è quindi il simbolo.

Anche la posizione e l'orientamento ci dicono questo: si trova nel perineo, punto tra organi genitali e l'ano, ovvero la base della colonna vertebrale (ma fuori da essa, al di sotto dell'osso sacro), non a caso nel punto del nostro torace che è più vicino alla terra. L'orientamento è un cono rivolto verso il basso: sentite l'energia della Terra che entra in questo punto.
E da questo punto l'energia raccolta sale e si distribuisce nei chakra superiori, ovvero viene distribuita (e trasformata, dall'unità, al due e alla molteplicità) dal piano materiale dell'esistenza ai piani più sottili del nostro essere. Energia grezza indifferenziata ed energia sottile differenziata.

E' la sede degli istinti (comportamenti innati che mirano alla soddisfazione dei bisogni primari), primo tra tutti e più importante quello della sopravvivenza (bisogni primari di cibo e sesso come procreazione) e quindi affermare e difendere il diritto ad esistere : IO HO (un corpo fisico), IO SONO (nel mondo), IO ESISTO.


Corrispondenze col corpo umano

Sebbene la sede del primo chakra, nel corpo umano, sia identificata nel perineo (che è una zona di muscoli alla base del torace, tra ano e organi genitali), si associano altre sedi : il naso, ovvero il senso dell’olfatto, in quanto punto di ingresso dell’energia pranica (da cui l’importanza della respirazione nelle tecniche yogiche); i piedi, ovvero l’organo di azione, in quanto in contatto diretto con la terra; e le ghiandole surrenali.

Queste ultime, chiamate anche surreni, sono due ghiandole endocrine, a forma triangolare (e un triangolo compare nel simbolo del primo chakra), situate sopra i reni, suddivise in una parte esterna corticale e una interna midollare.
Tale ghiandole sono responsabili principalmente della regolazione della risposta allo stress o di un pericolo imminente, mediante la sintesi di un particolare ormone, l’adrenalina, che aumenta il battito cardiaco (tachicardia), aumenta il tasso glicemico (gli zuccheri) nel sangue, rendendo subito disponibile più energia, diminuisce la fatica muscolare, svolge un'azione vasocostrittrice (aumenta la pressione arteriosa, permettendo al sangue di affluire più rapidamente ove ci fosse bisogno), aumenta la velocità di coagulazione del sangue.

Risulta chiaro che l’adrenalina è la risposta dell’organismo a stimoli esterni di base, legati alla sopravvivenza e in particolare negli animali alla reazione conseguente ad una minaccia, un predatore, a cui occorre rispondere con un attacco o una fuga.

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martedì 16 giugno 2009

Sanscrito

Mi è capitato spesso, durante la lettura dei libri della tradizione indiana oppure di libri scritti per occidentali che parlano della cultura indiana, di incontrare termini in lingua sanscrita, la bellissima lingua aulica dell'India antica (equivalente al nostro latino o greco), di origine indoeuropea, ancora oggi una delle lingue ufficiali del continente indiano, da cui derivano molte lingue moderne (prima tra tutte: l'hindi).
Ecco un link ad un sito che raccoglie diverse risorse di traduzione online tra lingua inglese e lingua sanscrita:


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Namaste

Benvenuti a questo nuovo blog, spirito di luce, a tutti voi un grazie e namaste!