venerdì 22 gennaio 2010

Amami come sei


Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "dammi il tuo cuore, amami come sei".

Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai.

Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei.

In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore e nell'aridità, nella fedeltà e nella infedeltà, amami... come sei... Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai.

Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono io l'Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore?

Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: "Gesù ti amo".

Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Un cosa solo m'importa, di vederti lavorare con amore.

Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile, ti prenderò persino il poco che hai... perché ti ho creato soltanto per amore.

Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia.

Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia...

Non ti preoccupare di non possedere virtù; ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza.

Mi hai dato l'amore, ti darò di sapere amare al di là di quanto puoi sognare...

Ma ricordati... amami come sei...

Ti ho dato mia Madre; fa' passare, fa' passare tutto dal suo Cuore così puro.

Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai... Va'...

Mons. Lebrun

tratto da : Linea di preghiera - Casa di Preghiera S. Michele


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Preghiera di Aiuto

Una preghiera di aiuto e di pace alle persone che smarriscono Dio all'interno del proprio cuore, che li infonda forza e coraggio per accogliere nuovamente e totalmente l'Amore e la pace. Amen

mercoledì 20 gennaio 2010

Mahamudra


Nella posizione da seduti si allargano le gambe e si mette il tallone destro il più possibile vicino al perineo. Allungate la vostra gamba sinistra spingendo il ginocchio sul pavimento. La pianta del piede destro tocca l’interno della coscia sinistra. Stringete l’alluce sinistro con entrambe le mani e aderite il più possibile il mento al petto.
Quest’esercizio va ripetuto lo stesso numero di volte per entrambe le gambe.


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Purificazione della casa

Ho scoperto un metodo semplice e potente per la purificazione della casa, basato sulla pulizia con la scopa, con l'incenso e con il lavaggio dei pavimenti con acqua, sale e aceto di vino.
La purificazione può essere praticata ad esempio quando si va ad abitare in una nuova casa, per allontanare le energie negative che la casa ha assorbito e che riflette nell ambiente.
Provare per credere..

Il metodo è spiegato nel blog "Spirito del Bosco".
L'articolo lo potete leggere al seguente link:


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martedì 19 gennaio 2010

P.M.T. per la crescita spirituale


La tendenza naturale della Coscienza Umana è da sempre stata rivolta verso l'evoluzione, non solo naturalmente del corpo fisico ma anche del nostro corpo spirituale. Del resto non può esserci stata evoluzione fisica senza l'equivalente progresso del nostro corpo sottile e dell'anima.
Da tempi immemori l'uomo ha imparato ad accrescere la sua evoluzione spirituale, grazie l'aiuto di Dio e dei Maestri (Gesù, Khrisna, Buddha.. solo per citare alcuni dei grandi) , incarnati su questa Terra allo scopo di aiutare l'uomo in questo suo ineluttabile cammino.
La spiritualità, tendenza naturale nell'uomo, si è codificata nelle varie forme di religioni, manifestata attraverso la preghiera, il retto comportamento, la meditazione che accellerano questo processo. Ad esempio particolari tipi di Yoga accrescono l'evoluzione spirituale di un anno in una sola seduta.
L'accrescere della velocità con cui si manifesta questa tendenza, vuoi perchè nella controparte materiale si assiste ad una repentina accelerazione della tecnologia e della scienza e vuoi perchè sta emergendo una "coscienza della fine" o degli ultimi giorni (l'emergenza ecologica planetaria, l'inquinamento sempre più crescente che altera la biosfera terrestre è argomento evidente a tutti e quotidiano), tutto questo porta a sperimentare nuove vie, più rapide, per accrescere la nostra evoluzione spirituale.

La P.M.T. (che significa trasmutazione piramidale delle memorie) è una di queste, una tecnica che tutti posso sperimentare (tramite operatori qualificati) e scientificamente osservare su se stessi i benefici, fisici e spirituali, dal quale si può trarre questa tecnica. Un ciclo completo di sedute porta ad un'evoluzione spirituale di 5 anni.
Come la fisica quantistica razionalmente comincia a svelare in questi decenni, tutto ciò che esiste è in realtà una forma di vibrazione. Ben l'avevano già intuito da millenni i saggi indiani nel considerare la sacra OM la vibrazione primordiale, il suono di Dio.

La tecnologia P.M.T. , creata dalla ricerca Steel Storm Staelhe di Joël Ducatillon, si basa fondalmentalmente su questo: i codici di vibrazione, contenuti in cilindi di vetro chiamati "encoder", posti a formare una doppia piramide, creano una "camera" dove restare immersi per circa 45 minuti, nella quale le frequenze vibrazionali dell'essere umano (in particolare tutti i suoi corpi sottili) aumentano di un'ottava (ovvero raddoppiano di frequenza vibratoria). In tale lasso di tempo, e per i successivi giorni e settimane le memorie karmiche, quelle che creano i blocchi (e nella vita di tutti i giorni "attirano" sempre le medesime situazioni negative), vengono "bruciate" consentendo quindi un'evoluzione spirituale.

Per approfondimenti sulla tecnica P.M.T. potete consultare il sito di Flavialfia, http://www.flavialfia.com, operatrice P.M.T. tramite la quale posso testimoniare personalmente l'efficacia del metodo.
Senza tali sedute questo nostro blog non penso sarebbe mai nato..
Namastè


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martedì 12 gennaio 2010

Shri Mataji Nirmala Devi

Di seguito, due passaggi della conferenza di Shri Mataji Nirmala Devi , a Milano nel 1999, sulla Realizzazione del Sè, da lei insegnata attraverso il Sahaya Yoga:



Sahaya Yoga


Sahaya Yoga è un tipo di Yoga insegnato da Shri Mataji Nirmala Devi dal 1970, anno della sua prima illuminazione (o esperienza spirituale divina), su una spiagga solitaria di Nargol, il 5 maggio di quell'anno, che l'ha condotta a scoprire un processo di realizzazione del Sé che può essere sperimentato universalmente, da tutti.

Shri Mataji è nata in India il 21 marzo 1923. I suoi genitori parteciparono attivamente al movimento di indipendenza dell'India a fianco di Gandhi. Da bambina, Shri Mataji ha vissuto con i suoi genitori nell'ashram del Mahatma, il quale la chiamava famigliarmente "la sua Nepali", per i tratti Nepali del suo viso.
Partecipò al "Movimento di liberazione dell'India" di Gandhi , e fu persino arrestata e imprigionata. Dopo l'indipendenza, sposò un alto funzionario statale che ebbe una brillante carriera nel governo della repubblica, primo indiano insignito del titolo di Cavaliere dalla Regina d'Inghilterra.
Dal 1970, anno dell'illuminazione, insegna il Sahaya Yoga, viaggiando e tenendo conferenze in tutto il mondo.

Sahaja significa "spontaneo", Yoga "unione con il proprio Sè". E' un tipo di yoga basato sul risveglio dell’energia Kundalini, l'energia spirituale materna che si trova allo stato dormiente dentro tutti gli esseri umani, nell' "osso sacro", l'osso triangolare posto all'estremità della colonna vertebrale.

Fonte biografica

Link per approfondire : http://www.sahajayoga.it/

Per chi è di Torino e dintorni si veda anche il link: http://www.sahajayogatorino.it/

Un primo metodo, molto semplice per sperimentare la Realizzare il Sè attraverso il risveglio della Kundalini, come viene insegnato dal Sahaja Yoga, si trova al seguente link.


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lunedì 11 gennaio 2010

Preghiera di Pace

Om Lokah Samastah Sukhino Bhavantu

Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
Om Santih Santih Santih
Om Sri Gurubhyo Namah Hari Om


Possano tutte le creature dell'Universo
essere in pace e felici




da http://lasatsang.amma.org/prayers/prayers.htm

venerdì 8 gennaio 2010

La benedizione del Kalachakra

Kalachakra seed symbol

"L'iniziazione del Kalachakra è il più grande rituale buddista regolarmente conferito da Sua Santità il Dalai Lama. È data tradizionalmente ad estesi gruppi di persone provenienti da tutto il mondo, ed è associata alla promozione della pace e della tolleranza universale. È considerata una benedizione speciale per tutti coloro che vi partecipano e per l'ambiente in cui è data.
La divinità di Kalachakra (yab-yum) simbolizza l'unione del principio maschile del metodo con quello femminile della saggezza.

La parola Kalachakra significa "La Ruota del Tempo", in riferimento alla presentazione unica dei cicli del tempo all'interno del Kalachakra Tantra. Questa comprensione del tempo è usata in Kalachakra come base per un sistema finalizzato alla liberazione ed all’illuminazione. La parola tantra significa "un flusso inesauribile di continuità".
I fondamenti del Kalachakra, come tutta la pratica buddista, si basano sulle argomentazioni contenute nelle “Quattro Nobili verità”. Partendo da questo presupposto, per un praticante buddista, ricevere l'iniziazione significa detenere l’autorizzazione ad iniziare lo studio e la pratica del Kalachakra Tantra.

Impegnandosi nella pratica con la motivazione di liberare tutti gli esseri dalla sofferenza, e con le adeguate circostanze interne ed esterne, si possono conseguire all'interno della propria mente le realizzazioni del percorso verso l’illuminazione. Chi non è buddista, o chi, pur essendolo, non desideri prendere attualmente l’iniziazione, può riceverla ugualmente come benedizione. Per tutti coloro che vi partecipano, senza badare al livello di partecipazione, il Kalachakra rappresenta una preghiera universale per lo sviluppo dell'etica di pace e d’armonia in noi stessi e nell’umanità."

da Glenn Mullin: "The practise of Kalachakra" pubblicato da "Snow Lion" www.snowlionpub.com


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