venerdì 17 luglio 2009

Divinità dell'Uomo


Una vecchia leggenda indù dice che un tempo tutti gli uomini erano degli Dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma, Capo degli Dei, decise di togliere loro la Potenza Divina e nasconderla dove non l'avrebbero mai trovata. Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.

Quando gli Dei minori furono chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: "Seppelliremo la divinità dell'uomo in fondo alla terra". Ma Brahma disse: "No, non basta, perché l'uomo scaverà e la troverà".
Allora gli Dei dissero: "Bene, allora affonderemo la sua divinità nell'oceano più profondo". Ma Brahma rispose ancora: "No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie".
Allora gli Dei minori conclusero: "Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l'uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla".
Allora Brahma disse: "Ecco cosa faremo con la divinità dell'uomo. La nasconderemo profondamente in lui stesso, perché non penserà mai di cercarla proprio lì".

E da allora, conclude la leggenda, l'uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi, esplorando e scavando per cercare qualcosa che invece aveva sempre racchiusa in sé.

Eric Butterworth, "Scopri la potenza dentro di te”

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martedì 14 luglio 2009

Settimo Chakra


Il settimo chakra, chiamato chakra della corona, è un chakra non fisico, sebbene sia localizzato alla sommità della testa, nella corteccia cerebrale, in corrispondenza della fontanella, rivolto verso l'alto così come il primo è rivolto verso il basso.
E' il punto di congiunzione tra la nostra coscienza individuale (il proprio sé) e la coscienza cosmica o universale o la divinità , ed è il punto di ingresso dell'energia divina : attraverso di esso si è spiritualmente connessi a Dio e da esso assimiliamo il nutrimento spirituale.
Grazie alla connessione col Divino, siamo consapevoli delle nostre vite precedenti, del nostro karma.
Nella iconografica cristiana il chakra della corona non è nient'altro che l'aureola dei santi, mentre l'energia divina è rappresentata dalla colomba dello Spirito Santo.


L'elemento associato è il pensiero. Il colore è il viola, che è il colore della meditazione e della devozione. Il nome in sanscrito è Sahasrara che significa "mille petali".

Al settimo chakra è associata la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, e l'epifisi o ghiandola pinale, una ghiandola a forma di pigna delle dimensioni di una nocciola situato situata nell'encefalo (grossomodo al centro del cervello).
Insegna la medicina occidentale che la ghiandola regola il ritmo circadiano (dal latino, circa diem, intorno al giorno) della durata di 24 ore dei processi fisiologici degli esseri viventi, in particolare della produzione dell'ormone melatonina durante la notte.
Insegna la medicina orientale che da questa ghiandola entra l'energia sottile divina che si distribuisce in tutto il corpo, attraverso i canali energetici lungo la spina dorsale (di cui i chakra svolgono la funzione di regolazione energetica).

Da sempre, nell'antichità è stata considerata la sede dell'anima, e secondo il filosofo francese Descartes (Cartesio), la ghiandola pineale era il punto d'incontro tra la mente e il corpo (res cogitans e res extensa).
Si osservi l'affresco della "creazione di Adamo" di Michelangelo, Dio posto all'interno di una sezione di quella che potrebbe assomigliare ad un cervello umano, allora quale punto di ingresso dell'energia divina se non proprio la ghiandola pineale..


Michelangelo, Roma, Cappella Sistina, "la creazione di Adamo" (1511)

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Sesto Chakra


Il sesto chakra è chiamato Terzo Occhio, posto al centro delle due sopracciglia, due dita sopra il naso : è una simbologia che sta ad indicare la visione intesa come vedere oltre i due occhi che guardano il mondo fisico materiale, è l'occhio che vede nello spirito, ovvero nella parte più sottile ed immateriale del nostro essere, la nostra anima immortale. Vede lo spirito: non è più la nostra anima che vede il mondo, ma siamo noi stessi (il nostro sè) che vede l'anima.

E' da dove provengono le nostre intuizioni. Non dalla mente, che è governata dalla parte razionale. Quando sappiamo che una cosa è giusta senza un motivo (senza che la mente, la memoria o la ragione ce lo spieghi) oppure quando siamo in un posto e sentiamo che ci piace (la scelta della casa, ad esempio), oppure seguiamo una nostra intuzione e scopriamo che è vera, oppure ci dedichiamo alle nostre naturali attitudini (un hobby, un qualcosa a cui siamo portati o inclinati a farlo).

E' lo spirito. Ecco da dove provengono le nostre intuizioni. Il terzo occhio è la porta spalancata sullo spirito, è un livello alto di consapevolezza di noi stessi (chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo) che non è frutto del pensiero (la mente, il ragionamento, le abitudini, le aspettative e le convinzioni sociali) . E' attraverso di esso che cogliamo l'essenza autentica della nostra vita e quindi dell'esistenza in genere.

La prima cosa che viene in mente è giusta : è proprio così, è il terzo occhio che ce lo ha comunicato. La prima impressione (specie di luogo o di persona) è quella veritiera : quella frazione di millesimo di secondo, prima ancora che la nostra mente si impossessi del controllo e lo infarcisca di pensieri, memorie, raziocinio, cose lette imparate ascoltate.
Il terzo occhio così sfugge al controllo della mente per un frazione di millesimo di secondo, per tutti i comuni mortali, se non già sviluppato, di natura (i sensitivi) o per esercizio spirituale.


Al sesto chakra è associato il plesso carotideo. L'elemento associato è la luce. In sanscrito è chiamato ajna che significa percepire. Non è associato nessun cibo ovvero rappresenta il digiuno. Il suo colore caratteristico è l'indaco. Il mantra associato è la sacra sillaba OM.

"Io vedo" è il verbo. Se analizzamo il processo visivo, ci accorgiamo che noi vediamo solo quello che la mente vuole vedere. Infatti ad una prima fase sentitiva, associata ai ricettori dell'occhio, sollecitati dalla radiazione luminosa proveniente dal mondo fisico, segue la seconda fase selettiva in cui la nostra psiche sceglie cosa vedere, fino alla terza fase, percettiva, dominata dalla mente, nella quale la corteccia celebrale elabora gli impulsi ottici già selezionati, presentandoci l'immagine.

Renè Magritte, Lo specchio non reale (1928)

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lunedì 13 luglio 2009

Mare d'Amore


Come un raggio di sole non può essere separato dal Sole,
e un'onda non può essere separata dall'oceano,
Noi non possiamo separare noi stessi dagli altri.
Siamo tutti parte di un immenso Mare di Amore,
Una indivisibile mente Divina.

Marianne Williamson

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Quinto Chakra


Il quinto chakra è il centro dell'espressione e della creatività, ovvero della comunicazione per mezzo della parola e di qualsiasi altra forma non verbale (pittura, scultura, scrittura, canto, attività artistica) espressione della nostra creatività.
Questo livello ci permette di entrare i contatto con gli altri, partecipare alla vita collettiva, trasmettere le nostre informazioni. E dato che l'espressione e creatività permette l'auto-realizzazione, diventiamo noi i protagonisti della nostra esistenza e attraverso le realizzazioni nate dalla nostra creatività ed inventiva permettendoci così di trascendere le nostre limitazioni.


Al quinto chakra è associato il plesso faringeo, la posizione è quindi all'altezza della gola. L'elemento associato è il suono. Il colore è l'azzurro. Il nome in sancrito è visuddha che vuol dire purificazione.

Il cibo associato è la frutta in quanto questo chakra, dalla gola si estende attraverso le spalle, alle braccia fino alle nostre mani, quindi come degli alberi siamo pronti ad accogliere prima i fiori e poi i nostri frutti.

L'enegia di questo chakra è manifesto nella voce, tanto più sarà armonica, piena, rotonda, tanto questo centro sarà in equilibrio.

Maurits Cornelis Escher, Drawing hands (1948)

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Quarto Chakra

Il quarto chakra è il centro energetico che ci permette di esprimere amore puro ed incondizionato, che significa amare e basta, senza aspettarsi nulla in cambio, ovvero amore universale, indirizzato verso tutti : persone, animali, cose.
E' l'anello di congiunzione tra spirito e materia, infatti il numero quattro si trova al centro del sistema energetico, tra i tre chakra inferiori, associati all'energia fisica e quindi alla terra, e i tre chakra superiori, associati all'enegia mentale e spirituale e quindi al cielo.
Attraverso di esso riusciamo ad entrare in empatia con tutto il mondo, cogliendone la bellezza e l'armonia.


Al quarto chakra è associato il plesso cardiaco. L'elemento associato è l'aria. La posizione coincide con il nostro cuore. In sanscrito è chiamato anahata, che significa "non colpito", il colore caratteristico è il verde.
Collegato a questo chakra, i vegetali, in quanto per crescere hanno bisogno sia del nutrimento della terra, sia del'energia vitale proveniente dalla luce del sole.

Una delle più belle espressioni di apertura di questo chakra è l'abbraccio : durante l'abbraccio avviene uno scambio incredibile di energia a livello del cuore!

Gustav Klimt, "Abbraccio"


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Messaggi dall'Acqua

Cristalli d'Amore

Un video con i cristalli d'acqua fotografati dal laboratorio del dr. Masaru Emoto, e come sottofondo, l'Inno d'Italia, che viene spesso fatto cantare ai partecipanti alle sue conferenze in Italia per imprimere il nostro sentimento all'acqua.

La bellezza dei cristalli dimostra come l'acqua sia lo specchio dell'anima in quanto mostra, in forma visibile, l'energia della coscienza umana. Afferma Emoto nel libro "La risposta dell'Acqua" che "in essi si cela la chiave per capire i misteri dell'universo, aprire la porta del cuore e rivelare la vera essenza dell'essere umano e dell'universo".

E tra tutti i cristalli, il più bello fotografato da Emoto è senza dubbio è il cristallo di 'amore e gratitudine', che rappresenta le basi della vita naturale, il dare (amore) e ricevere (gratitudine).
Allora, quando verserete l'acqua in un bicchiere dite "io ti amo" e "io ti ringrazio" e visualizzate tutta l'acqua della terra connessa e unita. Il vostro amore e ringraziamento passeranno all'acqua del bicchiere e così facendo all'acqua di tutta la terra.