mercoledì 28 aprile 2010

La bestemmia contro lo Spirito Santo

"Gesù disse: - Chiunque bestemmia contro il Figlio, gli sarà perdonato; ma chi bestemmia contro lo Spirito non sarà mai perdonato, né sulla terra né in cielo"
Tommaso, 49

"In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna".
Marco, III, 28-29

Sia i vangeli sinottici (Marco, Matteo, Luca) sia quello apocrifo di Tommaso distinguono due tipi di bestemmie, quelle contro il Figlio e quelle contro lo Spirito Santo, le prime vengono perdonate ma le seconde portano alla dannazione eterna.

Secondo la spiegazione data sul forum dei Cattolici Romani (http://www.cattoliciromani.com/) si evince che la bestemmia estrema è quella che rifiuta la Fede e il vangelo ovvero il rifiuto di Dio e di accettare la salvezza che da Lui ci viene offerta.
Cito il forum:

"Perché la bestemmia contro lo Spirito Santo è imperdonabile? Come intendere questa bestemmia? Risponde san Tommaso d'Aquino che si tratta di un peccato "irremissibile secondo la sua natura, in quanto esclude quegli elementi, grazie ai quali avviene la remissione dei peccati".
Secondo una tale esegesi la "bestemmia" non consiste propriamente nell'offendere con le parole lo Spirito Santo; consiste, invece, nel rifiuto di accettare la salvezza che Dio offre all'uomo mediante lo Spirito Santo, operante in virtù del sacrificio della Croce." (fonte)

giovedì 1 aprile 2010

Gesù e la donna Cananea


Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: "Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio". Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i discepoli gli si accostarono implorando: "Esaudiscila, vedi come ci grida dietro".
Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele". Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: "Signore, aiutami!". Ed egli rispose: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini". "È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni". Allora Gesù le replicò: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri". E da quell'istante sua figlia fu guarita.
Matteo, 15,21-28
 
E' un passo del Vangelo che mi fa riflettere, un Gesù apparentemente severo, che non ascolta la prima supplica di aiuto da una donna, Cananea, quindi di terra pagana, con usi e costumi diversi da quelli ebraici, politeisti (adoratori del dio Baal, tra cui anche Baal Zebub, Baal-Zebub, che poi per gli ebrei divenne Belzebù, l’altro nome di satana), paragonata quindi ad un "cane". Quindi Gesù, che legge sempre il cuore degli uomini (e non può avere pregiudizi), sapeva quello che c'era nel cuore di quella donna. La durezza allora, a mio parere, può essere una richiesta di una prova di purificazione, che la donna compie attraverso un grande atto di umiltà (è disposta ad accettare anche le briciole di pane) che solo la Fede sincera può trasmettere..