giovedì 5 novembre 2015

I sette vizi capitali

Sette peccati capitali (Hieronymus Bosch) - Museo del Prado di Madrid


VIZIOVIRTU'
Italiano
Inglese
Latino
Italiano
Inglese
Latino
Lussuria
Lust
Luxuria
Castità
Chastity
Castitas
Gola
Gluttony
Gula
Temperanza
Temperance
Temperantia
Avarizia
Greed
Avaritia
Carità
Charity
Caritas
Accidia
Sloth
Acedia
Laboriosità
Diligence
Industria
Ira
Wrath
Ira
Pazienza
Patience
Patientia
Invidia
Envy
Invidia
Altruismo
Kindness
Humanitas
Superbia
Pride
Superbia
Umiltà
Humility
Humilitas


Lussuria 
La lussuria è la tendenza irresistibile, il desiderio smodato e la brama sfrenata dei piaceri sessuali; la passione accesa dei sensi, la libidine e la lascivia. 

"La lussuria genera la lascivia, la lascivia la crudeltà."
Fëdor Mikhailovic Dostoevskij
"I peccator carnali / che la ragion sommettono al talento", cioè i lussuriosi che hanno fatto prevalere l'istinto sulla ragione.
Dante, Canto quinto

due coppie di amanti banchettano sotto un tendone rosato, rallegrate da buffoni.



Superbia
Pretesa di meritare per se stessi, con ogni mezzo, una posizione di privilegio sempre maggiore rispetto agli altri. 

"Ciò che Lucifero perdette con la superbia, Maria lo guadagnò con l'umiltà; ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, Maria lo salvò con l'obbedienza."
Louis Marie Grignion de Montfort

donna di spalle intenta a provarsi un'acconciatura,
mentre un diavolo le regge lo specchio.



Ira 
Emozione  violenta  e rabbiosa  che  si  manifesta  con  atti  e  parole  di aggressiva veemenza

"Ira è breve furor."
Francesco Petrarca
"Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio."
Giacomo il Giusto

rissa tra due paesani ubriachi, mentre una donna cerca di calmarli.



Invidia
L’invidia  è  il  risentimento  che  si  prova  per  la  felicità,  la  prosperità  e  il  benessere  altrui, sia che  l’interessato  si  consideri  ingiustamente  escluso  da  tali  beni  sia  che,  già  possedendoli,  ne pretenda  l’esclusivo  godimento. 

"Il primo peccato del diavolo è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato."
Fabrice Hadjadj

due cani con un osso difficilmente raggiungono un accordo (proverbio fiammingo)



Gola , ingordigia 
Persona  avida  di  cibi  e bevande che non riesce a trattenersi.

Mangiare per assecondare il gusto e non secondo necessità è principale causa di malattia.
Leunam Aeport

due contadini mangiano e bevono smodatamente,
davanti a un bimbo obeso che da loro trae cattivo esempio.



Accidia, idolenza
L'avversione all'operare, negligenza,  l’indolenza,  la trascuratezza nel fare il bene, mista a noia e indifferenza.

È un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
Sir Winston Churchill

personaggio che dormicchia in un'abitazione accogliente, davanti a un camino,
mentre la Fede, nelle sembianze di una suora, gli appare in sogno
per ricordargli i suoi doveri di preghiera.



Avarizia
Brama di accumulare ricchezza; è l’eccessivo desiderio del risparmio e la soverchia resistenza a spendere.

"Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano.
 Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!"
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,19-23

un giudice disonesto, che accetta denaro di nascosto dalle due parti in causa.

lunedì 2 novembre 2015

Ognisanti, tutti santi


Eccoci di nuovo, un altro anno a festeggiare Halloween. Quest’anno ho trovato su La Stampa una pagina intera pagata e sponsorizzata da un nota azienda di pompe funebri di Torino che racconta le tradizioni legate alla popolare festa (storielle che ormai tutti conoscono a memoria). 
Va bene tutto, vanno bene anche le feste profane (non siamo tra i talebani per fortuna) però vorrei riflettere che ogni cosa, ogni nostra azione o pensiero andrebbe sempre fatto con consapevolezza.
E nel caso di Halloween la consapevolezza per me è d’obbligo, se decidiamo di festeggiarla. 
Se si vuole far risalire la festa all'antica tradizione celtica di Samhain va bene (oltretutto, con i morti non ha nulla a che fare), come va bene se si vuole solo divertirsi e basta, ma, con consapevolezza, ovvero sappia rendere positivo il tema, l’iconografia, e il motivo ispiratore ovvero il nero e la morte.
Questi temi dovrebbero essere visti non come un compiacimento del grottesco o macabro (non vorrei dire necrofilo, alla famiglia Addams), o celebrante della parte oscura di ciascuno di noi, ma qualcosa di spiritualmente più elevato, come ad esempio, il nero come metafora dell’indistinto, dell’Ein Sof del cabalismo ebraico (Dio prima della sua manifestazione) o dell’Apsu dei Caldei (quindi il vuoto-pieno da cui proveniamo e a cui siamo destinati) e la morte come metafora di una grande trasformazione (vita dopo la morte), anche interiore, del rompere gli schemi personali e di ampliare i propri punti di vista.
Ogni simbolo ha quindi sempre un doppio significato e di conseguenza non ha quasi mai una connotazione tutta positiva o tutta negativa (si pensi alla svastica, per millenni simbolo sacro induista prima di venire usurpato nel novecento), e ciò vale anche per le festività.

(foto di Kevin Dooley, licenza creative commons su Flickr)