domenica 27 agosto 2017

Vajrasattva Mantra


Mantra recitato nel Buddhismo Tibetano (ovvero Buddhismo Vajrayana), vajra è il diamante e sattva è l'essere senziente. Vajrasattva è il Buddha della Purificazione, è in grado di purificare il karma negativo.
Il mantra è composto da 100 sillabe. Per una purificazione completa occorre recitarlo 100.000 volte.

OM BENZAR SATO SA MA YA MA NU PA LA YA
BENZAR SATO TE NO PA
TISHTHA DRI DHO ME BHA WA
SU TO KA YO ME BHA WA
SU PO KA YO ME BHA WA
ANU RAKTO ME BHA WA
SARWA SIDDHIM ME PRA YATSA
SARWA KARMA SU TSA ME
TSITTAM SHRE YAM KU RU HUNG
HA HA HA HA HO BHA GA WAN
SARWA TA THA GA TA
BENZRA MA ME MUNTSA BENZRI BHA WA MA HA
SA MA YA SATO AH

venerdì 25 agosto 2017

Azoth e Mercurio



L'Azoth (Azoto) e il Mercurio, non riferiti agli elementi chimici ma bensì ai termini usati dall'alchimia per indicare sostanzialmente la stessa cosa : lo spirito vitale nascosto nella materia, l'Anima del Mondo (un concetto platonico), ovvero l'anima della totalità dell'universo, che funge da veicolo di collegamento fra cielo e terra.
Gli alchimisti erano alla ricerca del "mercurio vivo", ovvero la sostanza prima, estratto da un qualsiasi corpo metallico, in grado poi di cristallizzarlo nella Pietra Filosofale.

Oltre a sostanza prima, l'azoth-mercurio era considerato da Paracelso la medicina universale, "che contiene in sé le virtù di ogni altra medicina". E questo lo riconduce al simbolo del caduceo, il bastone del dio Hermes/Mercurio, eletto a simbolo della moderna medicina, dei farmaci e delle farmacie.

Come viene rappresentato lo spirito vitale ? Con un (doppio) serpente attorcigliato.

Nel caso dell'Azoth, abbiamo una xilografia nel libro Azoth del monaco benedettino Basilius Valentinus che bene lo descrive : un serpente che circonda il sole e la luna, e alle due estremità il leone (fissità) e l'aquila (volatilità), simboli dello zolfo (fissità) e mercurio (volatilità). I due opposti (sole e luna) vengono così imbrigliati e domati.

Nel caso del mercurio, i serpenti sono attorcigliati intorno ad un bastone a formare il simbolo del Caduceo. Prima di essere il bastone di Hermes/Mercurio, è stato il bastone di Ermete Trimegisto, il progenitore dell'arte magica egizia. In questo caso la dualità sono i due serpenti, uno rappresenta la dose terapeutica, curativa e vitale, e l'altro la dose tossica, il veleno. La salute sta quindi nell'equilibrio, nella conciliazione tra gli opposti.
Analogicamente, nel Paradiso Terrestre, c'è un solo serpente che si attorciglia intorno all'albero del Bene e del Male, ed è quello tossico della mela colta da Eva. Il serpente benefico si attorciglia invece intorno all'albero della Vita (che in realtà è lo stesso albero ma speculare, con le radici in alto anzichè in basso), ciò che venne nascosto da Dio dopo la cacciata di Adamo ed Eva.

Fonti:
 - Wikipedia, Azoth
 - Wikipedia, Caduceo

Mondo delle Idee


Il "Mondo delle Idee" di Platone è chiamato Iperuranio, ovvero "al di là di uranio" (in greco antico Ouranós è il cielo). E' quindi un luogo oltre la realtà sensibile (il mondo manifestato) e quindi si pone su un piano metafisico.
E' raggiungibile dall'intelletto (del latino "leggere dentro") umano, che è quella facoltà della mente che è capace di cogliere l'essenzialità che è all'interno delle cose e dei fatti.
L'intelletto è il noûs greco, in contrapposizione della diànoia, la ragione.
Per Platone, il grado di conoscenza raggiungibile con l'intelletto è superiore alla conoscenza "scientifica". L'intelletto infatti è quello che permette la visione pura e incontaminata delle idee, senza ragionamenti logici, senza l'esperienza dei sensi nel mondo sensibile.
L'idea è la forma pura, a cui corrispondono  diverse manifestazioni degli oggetti. L'idea è quindi un modello o archetipo, ovvero le "forme" con cui il Demiurgo ha plasmato il mondo.



Fonti :
 - Iperuranio, Wikipedia
 - Intelletto, Wikipedia
 - Idea, Wikipedia


giovedì 24 agosto 2017

Hildegard von Bingen

L'uomo Universale

Davvero sorprendente la vita di Hildegard von Bingen (1098 - 17 settembre 1179).
Dichiarata Dottore della Chiesa nel 2012 da Papa Benedetto XVI, monaca benedettina dell’Abbazia di St. Rupert in Germania, non fu solo una mistica, ma anche scrittrice, musicista, linguista, naturalista, guaritrice e scienziata.
Sorprende infatti l'immagine dell'Uomo Universale che compare nella sua opera Liber Divinorum Operum, che assomiglia molto ad una anticipazione dell'Uomo Vitruviano di Leonardo.

Il suo pensiero è assolutamente moderno : l'uomo e l'universo (ovvero l'ambiente in cui vive) sono legati in maniera indissolubile tanto che se si ammala uno, anche l'altro ne risente. Sempre modernissimo è il concetto che esprime con la parola viriditas, che si può tradurre come energia verdeggiante, ovvero la forza vitale, portatrice di guarigione, da cui la cura attraverso i rimedi naturali, da lei stessa studiati in maniera scientifica, fino all'uso dei cristalli per la guarigione (la cristalloterapia).
Per inciso, fu la prima che intuì che il luppolo, ingrediente oggi presente in tutte le birre, poteva essere aggiunto come conservante naturale, portando con se il gusto un pò amaro che conosciamo.

Come musicista, è forse noto a molti il canto Laus Trinitati (lode alla Trinità) :

Laus Trinitati

laus Trinitati
quae sonus et vita
ac creatrix omnium in vita ipsorum est.
et quae laus angelicae turbae
et mirus splendor arcanorum,
quae hominibus ignota sunt, est,
et quae in omnibus vita est.

Lode alla Trinità

Lode alla Trinità
che è musica e vita
e creatrice di ogni cosa che ha vita
essa che è lode della schiera angelica,
mirabile splendore degli arcani
all’uomo ignoti,
e che in ogni cosa è vita.

 

Fonti :
 - Ildegarda di Bingen, Wikipedia
 - Le proprietà del luppolo, pintamedicea.com
 - Ildegarda di Bingen, cure-naturali.it
 - Hildegard von Bingen - Laus Trinitati (Praise to the Trinity - Lode alla Trinità), theologhia.com


mercoledì 23 agosto 2017

Il nocciolo dell'insegnamento di Krishnamurti



Il nocciolo dell’insegnamento di Krishnamurti, letto e spiegato da Gianfranco Bertagni, scritto da Krishnamurti nel 1980, su richiesta della sua biografa Mary Lutyens, che è contenuto nella dichiarazione che fece nel 1929 nel discorso di scioglimento dell'Ordine della Stella d'Oriente (di cui era stato posto in capo dalla Società Teosofica), quando disse: "La verità è una terra senza sentieri".

La verità è una terra senza sentieri


"La verità è una terra senza sentieri"
Krishnamurti

"La verità è una terra senza sentieri. L’uomo non la può raggiungere attraverso alcuna organizzazione, alcun credo, alcun dogma, prete o rito; né tramite alcuna conoscenza filosofica o tecnica psicologica.
Deve trovarla tramite lo specchio della relazione, tramite la comprensione dei contenuti della propria mente, attraverso l’osservazione e non con l’analisi intellettuale o una dissezione introspettiva."

Tratto da "La rivoluzione comincia da noi" – Jiddu Krishnamurti – Astrolabio Ubaldini


Foto pubblicata da Pexels su Pixabay, CC0 Creative Commons

lunedì 21 agosto 2017

L'uomo, un essere in transizione

L'attualità di Sri Aurobindo (Calcutta 1872, Pondicherry 1950) consiste nell'aver intuito che l'evoluzione dell'uomo non è finita. L'uomo è "un essere in transizione", che per Aurobindo significa portare il Divino nella materia per trasformarlo su tutti i piani, anche a livello cellulare, come è già avvenuto spontaneamente nel passaggio dalla scimmia all'uomo. A questo scopo nasce lo Yoga Integrale (purna yoga), che inizia dove lo yoga classico si ferma, ovvero dalla moksha, la liberazione, l'illuminazione, l'aspirazione di ogni yogin, per iniziare a lavorare nella direzione opposta : raggiunto il Divino, viene portato nella materia per spiritualizzarla.