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E non lasciarci indurre in tentazione

"E non lasciarci indurre in tentazione" è la frase cambiata nel testo del Padre Nostro, al posto di "e non ci indurre in tentazione". E' un cambiamento di non poco conto, che affronta un problema ontologico essenziale per l'umanità, ovvero l'origine del male e chi (il soggetto) che ci induce in tentazione. La premessa cristiana è che noi , essendo dotati di libero arbitrio e quindi possibilità di scegliere in maniera autonoma (facoltà ereditata dall'albero della Conoscenza), possiamo anche essere consigliati da qualcuno per operare verso una parte o l'altra. Fino ad adesso il "tentatore" era Dio stesso! (eh si, qualcuno non se ne era accorto?), un po' come succede nella storia di Giobbe. Ora invece il tentatore è qualcuno che non è Dio (quindi chi, se non  l'"Avversario" ?) mentre Dio si limita ad non intervenire, sempre per non influenzare la nostra libera scelta.
E' stata una scelta coraggiosa quella di Papa Fr…

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