giovedì 2 settembre 2010

Le Banche Celesti


Esiste una legge dell'esistenza che afferma che tutto ciò che viene fatto prima o poi ritorna. Se si è fatto del bene ci ritornerà del bene, e se avremo fatto del male, ci ritornerà il male.
E' la legge del Karma, secondo la cultura indiana o se volete la legge del contrappasso descritta nelle terzine della Divina Commedia, od anche il proverbio bibblico "chi semina vento raccoglie tempesta" (libro di Osea 8,7), o il detto di Cicerone, ut sementem feceris, ita metes (come hai seminato, così mieterai - De oratore 2, 65, 261).

E questa legge e' spiegata anche da Omraam Mikhaël Aïvanhov nella similitudine della banca celeste:

"Le banche non esistono solo sulla terra: esistono banche anche in Cielo. Tutte le nostre emanazioni luminose e pure, tutte le nostre azioni, i nostri sentimenti e i nostri pensieri ispirati dalla nobiltà, dall'amore disinteressato e dalla generosità, sono classificati a nostra insaputa da entità celesti che hanno questo compito, e vengono poi messi nella banca celeste come un capitale a nostro nome: è come se avessimo aperto un conto. In seguito, quando attraversiamo delle difficoltà o vogliamo fare del bene e aiutare delle creature, possiamo chiedere un aiuto, un sostegno: quella banca ce lo accorda istantaneamente. Se però non c'è nessun capitale depositato, la banca celeste non ci conosce.
Quanti si chiedono se le loro preghiere siano ascoltate o meno dal Cielo! Ecco la risposta: il Cielo ascolta ed esaudisce soltanto coloro che hanno depositato delle ricchezze nella banca divina."

The photo above is taken by "swisscan", on Flickr, Creative Commons licence.