giovedì 6 febbraio 2014

Febrarius

Très riches heures du Duc de Berry,
Folio 2, verso: febbraio
Il mese di febbraio.
Chi pensa che febbraio sia il secondo mese dell'anno. E invece, nell'antichità romana, febbraio era l'ultimo mese dell'anno, a marzo iniziava l'anno nuovo, e come non essere d'accordo con la saggezza degli antichi, che faceva coincidere l'anno con la nascita - ovvero il risveglio - della Natura, risvegliata dal sonno dei mesi invernali.
Ecco perchè febbraio ha solo 28 giorni, ovvero quello che resta dei giorni che gli altri mesi si sono presi, o addirittura hanno "scippato", se prendiamo per buona la leggenda secondo cui, in origine, agosto aveva 30 giorni, ma Augusto, per rendere onore al mese a lui dedicato - e per non essere da meno di luglio, dedicato a Giulio Cesare - tolse un giorno a febbraio per darlo ad agosto.

Ed altra anomalia a tutti nota, esiste un giorno, il 29o che c'è e non c'è, ogni 4 anni come vuole il computo del calendario Giuliano (46 a.C.), per allineare il calendario con l'anno astronomico - in quanto la durata della rivoluzione della Terra intorno al Sole è di circa 365,25 giorni (0,25 sta per 1/4), e quindi, o ogni anno aggiungi 6 ore, oppure ogni 4 anni aggiungi un giorno.

Cosa significa febbraio ? Deriva da febrarius, ovvero fe-bruo, purifico.

Da che cosa occorre purificarsi il mese di febbraio ? Due erano i pericoli di cui l'antica Roma sui sette colli veniva minacciata questo mese - e quindi serviva la purificazione come esorcismo per allontanare il male -  ovvero i lupi e la febbre.

I lupi.
A metà mese di febbraio, ricorrevano gli antichi Lupercali (che si svolgevano dal 13 al 15 febbraio), in onore al dio Luperco (assimilato al dio Fauno), o rito propiziatorio per proteggere il bestiame dall'attacco dei lupi, resi affamati dalla rigidità dell'inverno, o per celebrare l'allattamento dei gemelli Romolo e Remo da parte di una lupa che aveva da poco partorito (ed infatti si celebrava in una grotta del colle Palatino, detta Lupercale).
Durante questo rito, venivano sacrificate delle capre, il cui sangue e latte serviva ad iniziare i nuovi sacerdoti, i luperci. Assumendo il doppio ruolo simbolico di capre e di lupi, i luperci correvano intorno al Palatino, sferzando la terra e le donne con striscie di pelle di capra, per favorirne la fertilità, e nello stesso tempo per tenere lontano i lupi.

La febbre.
Il territorio intorno all'antica città di Roma era costituito da un acquitrinio dove viveva la zanzara della febbre malarica (che solo nell'Ottocento venne scoperta la causa) e il mese di febbraio coincideva col picco del contagio. Quindi, per allontanare il pericolo, si pregava la dea Febbre (Febris), equivalente dall'antica divinità etrusca, il dio Februus, il dio della morte e della purificazione (infatti, in Etruria si celebrava la Februalia, equivalente della romana Lupercalia).

Curioso che in età cristiana, la dea Febbre diventa santa Febronia, la martire con forse il record del numero dei feroci supplizi subiti. A lei, in origine, fu dedicato il 14 febbraio, che, come sappiamo ora è occupato da san Valentino.

Link di approfondimento:
 - Etimo.it, Febbraio
 - Wikipedia, Lupercalia
 - Wikipedia, Febris
 - Wikipedia, Februus
 - Wikipedia, Santa Febronia
 - preghiereagesuemaria.it, La Madonna della Febbre
 - Febbraio, la febbre della terra
 - Romanoimpero.com, culto di Febris