San Dionigi, santo cefaloforo

Molto particolare la leggenda del martirio di san Dionigi, primo vescovo di Parigi.

Cronache di Norimberga, 1493
Dionigi, insieme ad altri due compagni, il sacerdote Rustico e il diacono Eleuterio, fu mandato da Papa Clemente ad evangelizzare la Gallia nel III secolo dopo Cristo, e divenne il primo vescovo della città romana di Lutezia, oggi Parigi (Lutetia Parisiorum, insediamento dei Galli Parisii, forse in una zona paludosa - luto in celtico è la palude).
Fu condannato a morte dai pagani, forse da emissari dell'imperatore Domiziano, e fu decapitato nel 270 d.C. nella collina di Montmartre (in tempi più recenti, quartiere bohemienne e noto per la Basilica del Sacro Cuore sulla sommità), ovvero la collina del martirio (altri traducono con la collina di Marte), ma una volta decapitato si alzò, prese in mano la testa e camminò accompagnato da un angelo per sei chilometri (fermandosi anche a lavarla) lungo la Rue des Martyrs e consegnandola ad una nobile romana, Catulla, che la sepolse nel vicus Catulliacus.

Portò quindi con se la testa alla sua tomba, da cui cefaloforo, portatore della testa.

Sul luogo della sua sepoltura fu eretta prima una chiesa, per opera di Santa Genoveffa (Geneviève, patrona di Francia insieme a San Dionigi) - la prima menzione di San Dionigi è nella Vita di Genoveffa del 520 d.C. - e successivamente fu fondata la basilica di Saint Denis (Denis ovvero Dionigi in francese, femminile : Denise), ad opera del Re di Francia, il merovingio Dagoberto I. Rifatta nel 1100 circa in stile gotico, di poco posteriore all'edificazione della basilica di Chartres, è un modello di stile gotico francese.

Michelangelo Maestri, busto di Bacco, 1850
Esistono analogie tra Dionigi e il dio Dioniso, infatti Dionigi etimologicamente è colui che è consacrato a Dioniso (identificato col dio latino Bacco), originariamente un dio della vegetazione, e della linfa vitale che scorre nei vegetali, che si ritrae durante l'inverno e che poi torna a scorrere nei mesi estivi. E tra i vegetali, quelli più cari al dio erano quelli dolci, quindi l'uva (da cui l'identificazione con Bacco), il melograno, i fichi. 
In seguito, il dio venne identificato con l'estasi e la liberazione dei sensi (prodotti ad esempio dall'ebbrezza del vino) e celebrato nei Misteri Dionisiaci.
Altra coincidenza: i due compagni di Dionigi sono Rustico, riferito quindi alla campagna e Eleuterio, Eleutherius ovvero Libero, uno degli epiteti di Dioniso.

In passato fu confuso con San Dionigi l'Areopagita, discepolo di San Paolo. Viene celebrato dalla Chiesa Cattolica il 9 ottobre.

Fonti:
 - Lutezia, Wikipedia
 - Montmartre, Wikipedia
 - Basilica di Saint-Denis, Wikipedia
 - Dionigi di Parigi, Wikipedia
 - San Dionigi e compagni, Santi e Beati.it
 - Dioniso, Wikipedia

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