Nomi degli angeli e quelli di Dio


Nella gerarchia angelica si parla di una lista di 72 nomi di angeli, il cui nome è stato dedotto dagli stessi studiosi di Cabala, interpretando numericamente un passo del libro dell'Esodo (il passo in cui Mosè attraversa il Mar Rosso le cui acque vengono aperte da Javhe), tre paragrafi consecutivi di 72 lettere (ebraiche) ciascuna, a formare 72 terne di lettere, tre consonanti da cui dedurre (aggiungendo le vocali) i nomi angelici.
Del resto, 72 sono anche i nomi di Dio, oppure dei Suoi attributi. E ovviamente i nomi degli angeli coincidono con i nomi di Dio. Perchè ? La spiegazione è magistralmente fornita da Renè Guenon, che cito testualmente:

"Secondo la tradizione ortodossa, un angelo, in quanto 'intermediario celeste', non è altro in fondo che l'espressione di un attributo divino nell'ordine della manifestazione informale, poichè soltanto questo permette di stabilire, per mezzo di esso, una reale comunicazione tra lo stato umano e il Principio stesso, di cui l'angelo rappresenta così un aspetto più particolarmente accessibile agli esseri che si trovano nello stato umano. Del resto lo dimostrano assai più chiaramente i nomi stessi degli angeli, che sono sempre, di fatto, la designazione di certi attributi divini; qui soprattutto il nome corrisponde infatti pienamente alla natura dell'essere e si identifica veramente con la sua essenza"

Il nome dell'angelo rappresenza quindi la sua essenza, e quindi, essendo legato a Dio, a sua volta un Suo attributo. Renè Guenon precisa che:

"Solo nell'ordine informale si può dire che un essere esprima o manifesti veramente, e nel modo più integrale possibile, un attributo del Principio; è la distinzione di tali attributi che in questo caso produce la distinzione stessa degli esseri, che può essere definita come 'distinzione senza separazione', poiché è ovvio che, in definitiva, tutti gli attributi sono realmente 'uno'; ed è anche la più piccola limitazione concepibile in uno stato che, essendo manifestato, è ancora per ciò stesso condizionato."


Fonti :
 - René Guénon, Simboli della Scienza sacra, Adelphi ed.

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