sabato 3 novembre 2012

XVI - La Torre (Maison Dieu)

La prima osservazione è che, nei tarocchi francesi, la Torre, viene chiamata Maison-Dieu, ovvero "Casa di Dio". Ma attenzione che non è da intendere come fosse una chiesa o un tempio, ovvero la vera casa di Dio, ma un simulacro, un edificio divinizzato, un corpo abusivamente identificato con Dio.
Da qui deriva la caratteristica principale dell'arcano XVI : simboleggia la presunzione, l'orgoglio, l'inseguimento di chimere. Infatti, volersi innalzare troppo è pericoloso: quando perseguiamo un'impresa chimerica, la catastrofe è fatale.
Volendolo considerare dal lato positivo invece significa "mettere in guardia" contro ciò che minaccia, timore salutare, riservatezza, in altre parole incita al buon senso!

Alla base di tutto ciò, il fuoco interiore che domina ciascun essere, il quale prende da sé tutte le iniziative, prima di tutto quello di esistere, incarnarsi e da subito mostrare il suo lato egoistico di attaccamento alla vita, tipico del neonato. Ciò non è sbagliato in quanto è proprio il compito che Dio ci chiede, e per far ciò dobbiamo dimenticarci di Dio ed identificarci con la materia (da quì, il collegamento con l'arcano XV) perchè la nostalgia del Cielo potrebbe distogliere il nostro compito. Quindi la torre rappresenta sia il corpo umano (notare il color carne della torre) sia l'umanità in generale, che si costruisce preoccupandosi solo di se stesso (si possono immaginare i mattoni come le nostre cellule o gli individui della società).
A seguito del crollo per presunzione, precipitano sia il Signore della Torre (ovvero il proprietario, noi, la società) con la testa coronata, che si salva, sia l'Architetto della Torre, colui che l'ha costruita, che perisce colpito da un mattone. Questo insegna che noi siamo costruiti da un agente demiurgico, che perisce ovvero è transitorio come l'opera da lui costruita, costruita per ordine della nostra regalità spirituale, che sopravvive al crollo necessario. E infatti le sfere multicolori intorno alla torre stanno a significare l'energia accumulata durante la vita che si libera tutto intorno.

La Torre di Babele, Pieter Bruegel, 1563

Fonti :
- Oswald Wirth, I Tarocchi, Ed. Mediterranee

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